VII. ORGANISMI DELLA CITTÀ DI POLA

Articolo 36

Gli organismi della Città di Pola sono il Consiglio municipale e il sindaco.

Articolo 37

Le autorizzazioni e gli obblighi risultanti dal campo di attività autogovernato della Città di Pola sono divisi tra il Consiglio municipale e il sindaco.

Se tramite la legge o altra prescrizione non è definito in modo chiaro l'organismo competente per lo svolgimento delle attività nel campo autogovernato, le attività e i compiti che si riferiscono all'organizzazione dei rapporti nell'ambito del campo autogovernato sono di competenza del Consiglio municipale, mentre le attività e i compiti esecutivi sono di competenza del sindaco.
In quanto applicando la modalità di cui al comma 2 del presente articolo non si può stabilire l'organismo competente, le attività e i compiti vengono svolti dal Consiglio municipale.

1. Il Consiglio municipale

Articolo 38

Il Consiglio municipale è l'organismo di rappresentanza dei cittadini e l'organismo di autogoverno locale, che emana decisioni e atti nell'ambito dei diritti e obblighi della Città e svolge altre attività in armonia con la Costituzione, la legge e il presente Statuto.

Articolo 39

Il Consiglio municipale:

- emana lo Statuto della Città di Pola,
- emana le decisioni e gli altri atti generali che definiscono le questioni nell'ambito del campo autogovernato della Città di Pola,
- emana il Regolamento di procedura del Consiglio municipale,
- emana il Programma di lavoro annuale del Consiglio municipale,
- emana il bilancio preventivo e la decisione di esecuzione del bilancio,
- emana la relazione semestrale e annuale sull'esecuzione del bilancio preventivo,
- emana la decisione di finanziamento provvisorio,
- stabilisce i programmi di sviluppo delle singole attività e necessità pubbliche importanti per la Città di Pola,  
- emana le decisioni  di acquisizione e alienazione dei beni mobili e immobili della Città di Pola il cui valore in totale supera il 0,5% dell'importo degli introiti senza redditi realizzati nell'anno che precede l'anno in cui si delibera sull'acquisizione e l'alienazione dei beni mobili e immobili, ossia il cui valore singolo supera 1.000.000 di kune,
- emana la decisione di modifica dei confini della Città di Pola,
- indice il referendum locale,
- determina l'organizzazione e la sfera di attività degli assessorati e dei servizi,
- fonda istituzioni, società commericali e altre persone giuridiche, per lo svolgimento delle attività economiche, sociali, comunali e altre attività di interesse per la Città, e decide sulle modifiche del loro status e dei cambiamenti in armonia con la legge,
- decide sull'acquisizione e il trasferimento (acquisto e vendita) delle quote ossia delle quote nelle società commericali il cui fondatore ossia il proprietario è la Città di Pola se tramite la legge, il presente Statuto ossia decisione del Consiglio municipale non è risolto diversamente,
- delibera sul trasferimento e acquisizione dei diritti di costituzione in armonia con la legge,
- delibera sull'assegnazione dell'approvazione per l'indebitamento e l'assegnazione della garanzia per l'adempimento agli obblighi  delle persone giuridiche di proprietà maggioritaria diretta o indiretta della Città di Pola e nelle istituzioni il cui fondatore è la Città di Pola per l'importo superiore al 0,5% dell'importo dell'introito senza i redditi realizzati nell'anno che precede l'anno in cui si delibera, ossia superiore all'importo di 1.000,000 kune,
- emana le decisioni di firma dell'accordo di collaborazione con le altre unità di autogoverno locale, in armonia con l'atto generale e con la legge,
- elegge e revoca il presidente e i vicepresidenti del Consiglio municipale,
- elegge e revoca i presidenti e i membri degli organismi di lavoro del Consiglio municipale,
- nomina e revoca anche le altre persone definite dalla legge, tramite il presente Statuto e le decisioni speciali del Consiglio municipale,
- delibera sull'accettazione del patrocinio,
- emana la decisione di criteri, di modalità e il procedimento per l'assegnazione dei riconoscimenti pubblici e l'assegnazione di riconoscimenti pubblici,
- emana le decisioni e altri atti generali che gli sono stati assegnati dalla legge e da altri atti legali.


Quando il Consiglio municipale non ha sedute, il presidente del Consiglio municipale può a nome del Consiglio municipale assumere il patrocinio sulle manifestazioni sociali, scinetifiche, culturali, sportive e altre manifestazioni importanti per la Città di Pola. Il presidente del Consiglio municipale informa del patrocinio assunto il Consiglio municipale durante la seguente seduta del Consiglio municipale.

1.1. Organizzazione del Consiglio municipale

Articolo 40

Il Consiglio municipale è formato da 25 membri eletti nel modo definito dalla legge.
Gli appartenenti alla comunità nazionale italiana autoctona nel territorio della città di Pola hanno il diritto a eleggere un membro nel Consiglio municipale.
Se durante le elezioni per il Consiglio municipale non si ottiene la rappresentanza delle minoranze nazionali di cui al comma 2 e 3 del presente articolo, il numero dei membri del Consiglio municipale sarà aumentato fino a ottenere il numero necessario per realizzare la rappresentanza garantita delle minoranze nazionali.

 


Articolo 41

Il Consiglio municipale ha il presidente e due vice presidenti, eletti dalle file dei consiglieri. Il presidente o uno dei vice presidenti del Consiglio è appartenente alla comunità nazionale italiana.
La proposta per l'elezione del presidente e del vicepresidente viene data o da al minimo sette consiglieri del Consiglio municipale o dall'organismo lavorativo competente del Consiglio municipale per iscritto, mentre la proposta viene accertata dalla firma o dalla sigla.
La funzione del presidente e del vice presidente del consiglio è onoraria per cui coloro che la svolgono non ricevono alcun indennità. Il presidente e i vice presidenti hanno il diritto all'indennità delle spese  in conformità alla decisione speciale del Consiglio municipale.

Articolo 42

Il presidente e i vicepresidenti del Consiglio municipale vengono eletti per votazione pubblica.
A presidente e a vice presidente del Consiglio municipale viene eletto  il candidato per il quale ha votato la maggioranza del numero totale di tutti i consiglieri.
Nel caso in cui vengono proposti più candidati a presidente e a vice presidente del Consiglio municipale, e nessuno dei candidati non ottiene la maggioranza dei voti del numero totale dei consiglieri, la votazione si ripete nel modo che si vota per i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.
Se nella votazione ripetuta il candidato non ottiene la maggioranza dei voti di tutti i consiglieri, il procedimento di candidatura viene ripetuto.
La revoca e l'esonero del presidente e del vicepresidente del Consiglio municipale si effettua conformemente al procedimento stabilito per la sua elezione.

Articolo 43

Il presidente del Consiglio municipale:

- rappresenta il Consiglio municipale
- convoca, organizza e presiede le sedute del Consiglio municipale,
- propone l'ordine del giorno del Consiglio municipale,
- trasmette le proposte dei proponenti autorizzati nel procedimento prescritto,
- si prende cura del procedimento di emanazione delle decisioni e degli atti generali,
- mantiene l'ordine nella seduta del Consiglio municipale,
- armonizza l'attività degli organismi di lavoro,
- firma le decisioni e gli atti emanati dal Consiglio municiaple,
- si prende cura della collaborazione tra il Consiglio municipale e il sindaco,
- si prende cura della tutela dei diritti dei consiglieri,
- si prende cura della pubblicità del lavoro del Consiglio municipale,
- svolge anche altre attività definite dalla legge e dal Regolamento di procedura del Consiglio municipale. Il vicepresidente  del Consiglio municipale sostituisce il presidente   del Consiglio municipale nel caso di assenza o impedimento a presenziare, e gestisce la seduta nel casi in cui il presidente del Consiglio municipale svolge anche altre attività nel campo di attività del presidente quando le stesse gli vengono assegnate dal presidente stesso. 

I diritti e i obblighi del presidente e del vicepresidente del Consiglio municipale vengono stabilite dettagliatamente tramite il Regolamento di procedura del Consiglio municipale.

1.2. Diritti e obblighi dei consiglieri

Articolo 44

Il mandato dei membri del Consiglio municipale dura quattro anni. I consiglieri non hanno il mandato obbligatorio e non sono revocabili.
Dal giorno in cui il Consiglio municipale viene costituito i consiglieri hanno tutti i diritti e  obblighi definiti dalla Costituzione, dalla legge, dal presente Statuto e dal Regolamento di procedura del Consiglio municipale entro il decorrere del mandato.

 

Articolo 45

I consiglieri prestano giuramento dal contenuto seguente:

„Giuro con il proprio onore che svolgerò l'incarico di membro del Consiglio municipale in modo responsabile e coscente e che nella propria attività rispetterò la Costituzione, la legge e lo Statuto della Città di Pola e che rispetterò l'ordine legale, e mi impegnerò per lo sviluppo generale della Città di Pola, della Regione istriana e della Repubblica di Croazia.“

I consiglieri appartenenti alla minoranza nazionale italiana possono prestare giuramento in   lingua italiana.

 

Articolo 46

Al consigliere cessa il mandato previo il decorrere del periodo per il quale è stato eletto:

- se presenta la dimissione che viene ricevuta il più tardi tre giorni previo il termine definito in cui la seduta del Consiglio municipale avrà luogo e se la dimissione viene autenticata dal notaio pubblico al minimo otto giorni previo l'emanazione della stessa,
- se tramite la decisione del tribunale passata in cosa giudicata gli è stata tolta ossia limitata la capacità lavorativa, il giorno in cui la decisione del tribunale passa in cosa giudicata,
- se tramite il verdetto del tribunale passato in cosa giudicata è stato condannato alla pena incondizionata  di prigione nella durata superiore ai sei mesi, il giorno in cui il verdetto passa in cosa giudicata,
- se disdice la residenza nel territorio della Città di Pola, il giorno in cui avviene la disdetta della residenza,
- in caso di morte.

Articolo 47

Il consigliere che durante il corso del mandato accetta lo svolgimento dell'attività che in conformità alle disposizioni della legge non si può collegare all'incarico di membro dell'organismo di rappresentanza, il mandato si mette in quiescenza,  e per questo periodo il consigliere viene sostituito dal supplente, in armonia con le disposizioni della legge.
Con la cessazione dello svolgimento degli incarichi che non si possono collegare, il consigliere continua ad esercitare l'incarico, se presenta la richiesta per iscritto al presidente del Consiglio municipale entro il termine di otto giorni dal giorno in cui cessa lo svolgimento degli incarichi non collegati. La quiescenza del mandato cessa l'ottavo giorno dal giorno in cui la richiesta viene presentata per iscritto.
Il consigliere può richiedere la continuazione dello svolgimento dell'incarico di consigliere una volta durante il mandato.

Articolo 48

Il Consigliere ha i diritti e gli obblighi di:

- partecipare alle sedute del Consiglio municipale
- discutere e votare su ogni questione all'ordine del giorno della seduta del Consiglio
- proporre al Consiglio l'emanazione degli atti, presentare le proposte degli atti e presentare gli emendamenti alle proposte degli atti
- porre domande nell'ambito dell'attività del Consiglio municipale,
- porre domande al sindaco e ai vice sindaci,
- partecipare alle sedute degli organismi lavorativi del Consiglio municipale e discutere, e votare negli organismi amministaritivi di cui è membro,
- approvare l'elezione del membro nell'organismo amministrativo in cui viene eletto dal Consiglio municipale nel modo che può svolgere la funzione di presidente soltanto di un organismo amministrativo,
- richiedere e ottenere i dati, necessari per lo svolgimento dell'incarico di consigliere, dall'organismo della Città e in relazione a ciò usare i loro servizi professionali e tecnici.

Il consigliere non può essere dichiarato responsabile (responsabilità penale o di trasgressione) per le parole dette, e nemmeno per la votazione nell'attività del Consiglio municipale.
Il consigliere è tenuto a tutelare i dati segreti, che sono definiti tali in armonia con le prescrizioni positive, con le quali viene a conoscineza durente l'incarico di consigliere.
Il consigliere ha anche altri diritti e obblighi  stabiliti dalle disposizioni legali, dal presente Statuto e dal Regolamento di procedura del Consiglio municipale.

Articolo 49

Il Regolamento di procedura del Consiglio municipale definisce dettagliatamente la modalità di costituzione, convocazione, attività e corso della seduta, la realizzazione dei diritti, obblighi e responsabilità dei consiglieri, la realizzazione dei diritti e incarichi del presidente del Consiglio municipale, il campo di attività, la formazione e la modalità di attività degli organismi di lavoro, la modalità e il procedimento di emanazione degli atti nel Consiglio municipale, il procedimento di elezione e di revoca, la partecipazione dei cittadini alle sedute e altre questioni importanti per l'attività del Consiglio municipale.
Il Consiglio municipale tramite la Decisione speciale definisce i principi e gli standard del comportamento adeguato del presidente, del vicepresidente e dei membri del Consiglio municipale, e del presidente e dei membri degli organismi di lavoro del Consiglio municipale (di seguito: titolari delle funzioni politiche) nello svolgimento delle proprie attività.


Articolo 50


La funzione dei membri del Consiglio municipale è onoraria e il consigliere non riceve l'indennità.
I consiglieri hanno il diritto all'indennizzo delle spese in armonia con la decisione speciale del Consiglio municipale.


1.3. Proposta e emanazione di atti

Articolo 51

I consiglieri, il sindaco, gli organismi dell'autogoverno locale, gli organismi di lavoro del Consiglio municipale, i cittadini e le altre persone hanno il diritto a proporre atti che vengono emanati dal Consiglio municipale in armonia con la legge speciale o altra prescrizione.

Articolo 52

Il Consiglio municipale svolge la propria attività nel corso delle sedute in quanto vi è presente la maggioranza  dei consiglieri.
Il Consiglio municipale di regola emana le decisione con la maggioranza dei voti dei consiglieri presenti, tranne nei casi in cui è prescritta un'altra maggioranza.
Con la maggioranza dei voti di tutti i consiglieri si delibera in merito a:

1. lo Statuto della Città di Pola e le sue modifiche,
2. il Regolamento di procedura del Consiglio municipale e le sue   modifiche,
3. il bilancio preventivo della Città di Pola, le sue modifiche e integrazioni e finanziamento provvisorio,
4. la relazione semestrale e annuale sull'esecuzione del bilancio preventivo,
5. l'elezione e la revoca del presidente e del vice presidente del Consiglio municipale
6. l'emanazione della decisione di indizione del referendum di revoca del sindaco e dei vice sindaci,
7. l'indebitamento a lungo termine,
8. altre questioni quando prescritto dalla legge o dal Regolamento di procedura.

Articolo 53

Il presidente del Consiglio municipale è tenuto a convocare la seduta del Consiglio municipale in base alla proposta motivata di al minimo 9 (nove) consiglieri entro il termine di 15 giorni dal giorno del ricevimento della proposta.
In quanto il presidente del Consiglio municipale non convoca la seduta entro il termine di cui al comma 1 del presente articolo, la seduta verrà convocata dal sindaco entro il termine di 15 giorni.
Con il decorrere dei termini stabiliti dal presente articolo, la seduta può essere convocata, in base alla richiesta di 9 (nove) consiglieri del Consiglio municipale, del capo dell'organismo centrale per l'amministrazione statale addetta alle attività di autogoverno locale e territoriale (regionale).

Articolo 54

Nelle sedute del Consiglio municipale viene garantito l'uso paritetico della lingua croata e italiana.

1.4. Organismi di lavoro del Consiglio municipale

Articolo 55

Il Consiglio municipale costituisce organismi di lavoro fissi o provvisori per:

1. osservare e dare pareri sulle proposte di atti generali e di altri atti sulle questioni nell'ambito dell'organismo,
2. la coordinazione nella risoluzione di singole questioni,
3. l'intentazione dell'iniziativa e la proposta di emanazione di atti generali e di altri atti del Consiglio municipale,
4. la preparazione e la presentazione delle proposte adeguate per il monitoraggio e l'esecuzione della politica stabilita e per il controllo sull'esecuzione delle decisioni e degli atti generali del Consiglio municipale,
5. l'attuazione di determinati compiti di interesse per il Consiglio municipale.

Articolo 56

Gli organismi di lavoro del Consiglio municipale sono:

- il Comitato per le elezioni e le nomine,
- il Comitato per lo statuto e gli altri atti generali,
- la Commissione per i mandati.

Articolo 57

Il Comitato per le elezioni e le nomine propone:

- l'elezione e la revoca del presidente e del vicepresidente del Consiglio municipale,
- l'elezione e la revoca dei membri degli organismi di lavoro del Consiglio municipale,
- la nomina e la revoca anche di altre persone definite dal presente Statuto e da altre decisioni del Consiglio municipale,
- le prescrizioni sui redditi dei consiglieri, e gli indennizzi delle spese dei consiglieri per l'attività nel Consiglio municipale
-  discute e da il parere sulle altre questioni per le elezioni, nomine e revoche di cui decide il Consiglio.

Articolo 58

Il Comitato per lo Statuto e gli altri atti generali:

- propone lo Statuto della Città e il Regolamento di procedura del Consiglio municipale,
- propone le modifiche dello Statuto e del Regolamento di procedura del Consiglio municipale,
- considera le proposte delle decisioni e di altri atti generali emanati dal Consiglio municipale in relazione alla loro armonizzazione con la Costituzione e il sistema legale, e rispetto all'elaborazione legale e da il parere e le proposte al Consiglio municipale,
- stabilisce e rilascia i testi emendati degli atti generali che vengono emanati dal Consiglio municipale,
- svolge anche altre attività definite dal presente Statuto.

Articolo 59

La Commissione per i mandati:

- durante la seduta di costituzione informa il Consiglio municipale sulle elezioni svolte per il Consiglio municipale e sui nomi dei consiglieri eletti, in conformità ai risultati pubblicati della commissione elettorale competente sulle elezioni svolte,
- informa il Consiglio municipale sulle dimissioni presentate all'incarico di consigliere, e sui consiglieri supplenti che al loro posto iniziano ad esercitare  l'incarico di consigliere,
- informa il Consiglio municipale sulla quiescenza dei mandati dei consiglieri e sui consiglieri supplenti che iniziano ad esercitare l'incarico di consigliere,
- informa il Consiglio municipale sulla cessazione del mandato dei consiglieri,
- informa il Consiglio municipale sulla cessazione del mandato quando vengono adempite le condizioni previste dalla legge e informa il consiglio municipale che le condizioni legali sono state adempite per l'inizio del mandato ai consiglieri supplenti.

Articolo 60

Oltre agli organismi di lavoro costituito tramite il presente Statuto, il Consiglio municipale può costituire altri organismi lavorativi fissi e provvisori per analizzare e considerare altre questioni nell'ambito del Consiglio municipale, preparare le proposte delle decisioni e di altri atti, dare pareri e proposte relativi alle questioni che si trovano all'ordine del giorno del Consiglio municipale.
Il Regolamento di procedura del Consiglio municipale e la decisione speciale con i quali si costituiscono gli altri organismi lavorativi in conformità al comma 1 del presente articolo definiranno la denominazione, la formazione, il numero di membri, il procedimento di nomina, il campo di attività e la modalità di lavoro degli organismi del Consiglio municipale.

2. Il Sindaco

Articolo 61

Il sindaco rappresenta la Città di Pola ed è titolare del governo esecutivo nella Città di Pola. Il mandato del sindaco dura quattro anni.

Nell'esecuzione del governo esecutivo il sindaco:

- stabilisce e presenta le proposte degli atti generali emanati dal Consiglio municipale,
- emana gli atti singoli e generali nell'ambito del proprio campo di attività,
- da il proprio parere sulle proposte degli atti che sono stati presentati al Consiglio municipale dai proponenti autorizzati,  
- esegue e provvede all'attuazione degli atti generali del Consiglio municipale,
- stabilisce la proposta del bilancio preventivo della Città di Pola e l'esecuzione del bilancio preventivo,
- gestisce gli immobili, i beni mobili e i diritti sui beni di proprietà della Città di Pola in armonia con la legge, il presente Statuto e l'atto generale del Consiglio municipale,
- delibera sull'acquisizione e l'alienazione dei beni mobili e immobili della Città di Pola il cui valore unitario non supera il 0,5% dell'importo del reddito senza introiti realizzati nell'anno che precede all'anno in cui si delibera sull'acquisizione e l'alienazione dei beni mobili e immobili, e al massimo fino all'importo di 1.000,000 di kune, se l'acquisizione e l'alienazione erano pianificati in armonia con le prescrizioni legali,
- gestisce i redditi e le spese della Città di Pola,
- gestisce con i fondi in denaro disponibili nel bilancio preventivo della Città di Pola,
- delibera sull'assegnazione dell'approvazione per l'indebitazione e l'assegnazione della garanzia per l'adempimento agli obblighi  delle persone giuridiche di proprietà maggioritaria diretta o indiretta della Città di Pola e delle istituzioni il cui fondatore è la Città di Pola entro l'importo che non supera il 0,5% dell'importo dei redditi senza gli introiti realizzati nell'anno che precede l'anno in cui la decisione viene emanata, ossia fino all'importo di 1.000.000 di kune,
- è responsabile per l'organizzazione, lo sviluppo e l'esecuzione del sistema dei controlli interni finanziari (gestione finanziaria e controllo e supervisione interna) nella Città di Pola,
- emana il regolamento di organizzazione interna per gli organismi amministrativi della Città di Pola,
- nomina e revoca gli assessori degli organismi amministrativi,
- nomina e revoca il revisore interno,
- costituisce, nomina e revoca gli organismi lavorativi del sindaco,
- stabilisce il piano di collocamento al lavoro presso gli organismi di amministrazione della Città di Pola  
- propone l'effettuazione del piano urbanistico come pure le sue modifiche e integrazioni in conformità alle proposte motivate e argomentate delle persone fisiche e giuridiche di Pola,
- gestisce l'attività degli assessorati e dei servizi della Città di Pola nello svolgimento delle attività nel campo autogovernato della Città, ossia delle attività dell'amministrazione statale se sono state trasferite alla Città,
- controlla l'attività degli assessorati e dei servizi nel campo di attività autogovernato e nelle attività dell'amministrazione statale,
- svolge il controllo sulla legalità del lavoro degli organismi presso i comitati locali,
-  svolge anche altre attività previste dal presente Statuto e da altre prescrizioni. Il sindaco è tenuto a presentare le relazioni semestrali sulle approvazioni assegnate per l'indebitamento e le garanzia per l'adempimento agli obblighi di cui al comma 3 alinea 10 del presente articolo al Consiglio municipale.

Articolo 62

Il sindaco è responsabile per la costituzionalità e la legalità dello svolgimento dei lavori nel proprio campo di attività e per la costituzionalità e legalità degli atti degli organismi amministrativi della Città.


Articolo 63

Il sindaco presenta due volte l'anno la relazione sulla propria attività entro il 31 marzo dell'anno corrente per il periodo luglio – dicembre dell'anno precedente e entro il 15 settembre per il periodo gennaio – giugno dell'anno corrente.
Il Consiglio municipale può, oltre alla relazione di cui al comma 1 del presente articolo, richiedere dal sindaco la relazione sulle singole questioni nell'ambito del suo campo di attività.
Il sindaco presenta la relazione su richiesta di cui al comma 2 del presente articolo entro il termine di 30 giorni da giorno del ricevimento della richiesta. In quanto una richiesta contiene un maggior numero di diverse questioni, il termine per la presentazione della relazione è di 60 giorni dal ricevimento della richiesta.  
Il consiglio municipale non può richiedere dal sindaco la relazione su di una questione importante previo il decorrere del termine di 6 mesi dalla relazione precedentemente presentata sulla medesima questione.

Articolo 64

Nello svolgimento delle proprie attività nell'ambito del campo autogovernato della Città il sindaco:

- ha il diritto di sospendere dall'applicazione l'atto generale del Consiglio municipale, se valuta che l'atto viola la legge o qualche altra prescrizione, e di richiedere dal Consiglio municipale di rimuovere i diffetti trovati entro il termine di 15 giorni. Se il Consiglio municipale non procede in merito, il sindaco è tenuto entro il termine di otto giorni a informare il presidente dell'ufficio per l'amministrazione statale presso la Regione istriana, e il capo dell'organismo centrale per l'amministrazione statale autorizzato per il controllo della legalità di lavoro degli organismi delle unità di autogoverno locale,
- ha il diritto di sospendere dall'applicazione l'atto del comitato locale se valuta che l'atto è contrario alla legge, allo Statuto e agli atti generali del Consiglio municipale.

Articolo 65

Il sindaco ha due vice sindaci, che sostituiscono il sindaco nel caso di lunga assenza o per altre ragioni di impedimento nello svolgimento della propria funzione.
Il sindaco o uno dei vice sindaci deve essere appartenente alla comunità nazionale italiana.
Se durante le elezioni per il sindaco non viene realizzato il diritto della minoranza nazionale di cui al comma 2 del presente articolo, vengono svolte le elezioni aggiuntive per i vice sindaci e il sindaco in questo caso ha tre vice sindaci.

Articolo 66

Il sindaco può assegnare lo svolgimento di determinate attività del proprio campo di attività ai propri sostituti, però facendo cosi non cessa la sua responsabilità per la loro attuazione.
Il vice sindaco nel caso di cui al comma 1 del presente articolo è tenuto a attenersi alle indicazioni del sindaco.

 

Articolo 67

Il sindaco e i vice sindaci svolgono il proprio incarico in modo professionale.

Articolo 68


Al sindaco e ai vice sindaci il mandato cessa in forza di legge:

- il giorno in cui si presentano le dimissioni,
- il giorno in cui la decisione di interdizione passa in cosa giudicata,
- il giorno in cui il verdetto del tribunale in conformità al quale la persona è stata condannata per aver commesso il reato contro la libertà e i diritti dell'uomo e del cittadino, la Repubblica di Croazia e i valori tutelati dal diritto internazionale,
- il giorno in cui si disdice la residenza nel territorio dell'unità locale,
- il giorno in cui cessa la cittadinanza  croata,
- in caso di morte.

Il Consiglio municipale entro il termine di 8 giorni informa il Governo della Repubblica di Croazia sulla cessazione del mandato al sindaco per indire le elezioni anticipate  per il nuovo sindaco. Se il mandato del sindaco cessa nell'anno in cui hanno luogo le elezioni ordinarie, e prima  che abbiano luogo, l'incarico di sindaco entro la fine del mandato viene svolto dal vice sindaco.

Articolo 69

Il sindaco e i vice sindaci possono essere revocati nei casi e nel procedimento prescritto dalla legge e dal presente Statuto.
Se al Referendum viene emanata la decisione di revoca del sindaco e dei vice sindaci, il loro mandato cessa il giorno in cui vengono pubblicati i risultati del referendum, mentre il governo della Repubblica di Croazia nomina il fiduciario del Governo della Repubblica di Croazia per svolgere le attività di competenza del sindaco.