Cooperazione internazionale

La Città di Pola è tradizionalmente una città aperta alla collaborazione internazionale i cui inizi risalgono all'incirca cinquant'anni fa quando hanno avuto luogo i primi contatti con la Città di Graz. La collaborazione internazionale di Pola già dagli inizi era proficua: nel periodo dal 1970 alla prima metà degli anni ottanta le relazioni di Pola con altre città si ampliano e vengono firmati i documenti di gemellaggio con la città tedesca di Treviri, la città austriaca di Graz, le città italiane Imola e Verona, e Kranj in Slovenia, mentre in Croazia gli stessi documenti vengono firmati con Čabar e Varaždin.

Le nostre città gemellate e amiche dall'Italia e dall'Austria nel corso della Guerra patriottica erano le prime a porgere l'aiuto umanitario per le vittime della guerra, i rifugiati ed esiliati e ad alleviare le conseguenze della guerra. Verso la fine degli anni novanta con l'onnipresenza del processo di decentralizzazione viene profilata la necessità delle città per ogni tipo di collaborazione. I legami di amicizia stabili e i contatti continui ci sono tuttora, oltre che con le città gemellate con Vienna la capitale dell'Austria, con le città ungheresi di Szeged, Pecs e Budaors, come pure con la città di Sarajevo, la città macedone di Veles, con la città russa di Novorossiysk e altri.
Nel 2005 ha iniziato la collaborazione con altre due città: la città giapponese di Hekinan, che ha ospitato la Repubblica di Croazia durante l'Esposizione mondiale EXPO 2005 in Giappone e con la città francese di Villefranche – de- Rouergue, nella quale è stato eretto il monumento ai croati caduti durante la Seconda guerra mondiale in questa città.

Importante pure la collaborazione con le città dei paesi europei assieme alle quali vengono gestiti in comune i programmi di cooperazione nell'ambito delle attività comunali, nell'economia, nel turismo, come pure programmi culturali, educativi e sportivi e programmi di scambio dedicati ai bambini e ai giovani. Negli ultimi anni sono infatti proprio i contatti intensivi e la collaborazione con le città gemellate che hanno stimolato l'inclusione della Città di Pola nei processi europei d'integrazione, ossia dei progetti transfrontalieri della Commissione europea.